Sarno: un passato pesante ed un futuro tutto da scrivere
Sabato 11 Febbraio 2012 12:06
Un nuovo inizio, una nuova opportunità di liberare la propria classe ed arrivare a quei grandi palcoscenici sognati e sfiorati, ma che poi si sono dimenticati di lui. Vincenzino Sarno, nuovo attaccante della Virtus Lanciano è un talento precoce, precocissimo. Duventa "professionista" che non ha ancora 11 anni. Era il 1999, e un osservatore del Torino, girando tra le scuole calcio del napoletano, scovò a Secondigliano questo ragazzino. Pensò fosse un fenomeno, lo segnalò ai suoi dirigenti. Nell'ansia di arrivare prima degli altri a ingaggiare il calciatore più prodigioso della storia, quei dirigenti pagarono al padre di Sarno 120 milioni di lire e il ragazzino si trasferì al nord. Sarno diventa un caso mediatico, finisce in tv a palleggiare con Mancini e Batistuta, a parlare con Del Piero. Addosso gli si appiccica quell'etichetta di baby prodigio che probabilmente lo accompagnerà per tutta la carriera. Vincenzo rimase a Torino solo un mese. Troppo grande lo shock, troppo acerbo il suo talento.
Tuttavia Sarno sul campo di calcio non è uno qualunque. Nel 2001, quando lui ha 13 anni, alla scuola calcio di Secondigliano arriva in visita un osservatore della Roma, e lo segnala. Stavolta la cifra d'acquisto del cartellino è meno eclatante, ma il ragazzino lascia di nuovo casa per trasferirsi a Roma.
Anche qui la storia si conclude male. Il ragazzino ha talento dopo un pò ma poi qualcosa si rompe nel rapporto con il club giallorosso. Il tecnico Mattioli lo utilizza con il contagocce: se lo vedi palleggiare rimani incantato, ma è troppo gracile e viene lasciato andar via. Nel frattempo, visto il futuro da star che gli avevano prospettato, lui ha lasciato la scuola, ha messo su un po' di spocchia. E rimane con niente di concreto in mano. Torna a fare quello che ha sempre fatto: giocare a pallone alla scuola calcio. Qui lo nota un altro osservatore, stavolta di una società di serie C, la Sangiovannese di S. Giovanni Valdarno. Gli fanno un contratto per le giovanili, lo portano di nuovo via da casa ma lo rimandano anche a scuola. E siccome Vincenzo è bravo, lo fanno esordire in prima squadra. Qui ricomincia faticosamene a costruirsi il futuro.
Ha diviso la sua già lunga carriera tra Sangiovannese, Potenza e Pro Patria, squadre di divisioni minori. Nell’ultima stagione tredici presenze e tre reti che hanno stuzzicato l’attenzione del presidente della Reggina Calcio, Lillo Foti, che ha deciso di acquistare il giocatore e di dargli finalmente la prima, grande chance di sfondare nel calcio che conta. Con il club calabrese collezione una decina di presenze in due mezze stagioni. A gennaio del 2012, nell'ultimo giorno di calciomercato, Sarno è ceduto in prestito alla Virtus Lanciano. Che sia il trampolino giusto?
http://www.nytimes.com/library/sports/soccer/072900soc-child-star.html
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