Davide Sinigaglia, ha fatto gol ad un tumore
Domenica 06 Marzo 2011 14:37
Un piccolo foruncolo che è diventato un grande campanello d' allarme. E' così che Davide Sinigaglia ha scoperto di avere un tumore a un testicolo. Roba che, a 26 anni, può farti cadere il mondo addosso. Ma poco più di un mese e mezzo dopo, quel male è soltanto un ricordo. Mercoledì sera l' attaccante ha giocato in coppa Italia, contro il Pergocrema, la sua prima partita con il Novara. Il tumore? Come uno stiramento muscolare, tutto guarito, tutto superato. E' solo un (brutto) ricordo. Luglio 2007, per questo attaccante cresciuto nell' Inter con debutto in serie A, e poi saltato qua e là, con diversi alti e bassi Novara è sembrato subito il posto giusto per il rilancio, ma visto il suo problema si è rivelato il posto «ideale» per un altro verso. Racconta Sinigaglia: «La società ha saputo del mio problema il 16 o il 17 luglio. E mi hanno "ingannato". Il mio procuratore, Letterio Pino, con una scusa è voluto venire con me a Novara, mi ha portato dal direttore Sergio Borgo e mi hanno dato la notizia del male. Il giorno dopo mi hanno subito operato. La zona del tumore era circoscritta al testicolo asportato, ma non tutti i valori erano a posto. Scendevano, ma non abbastanza. Mi allenavo, ho anche fatto un pezzo di amichevole contro la Torres. Abbiamo deciso di andare a Milano all' Istituto dei Tumori, dove mi hanno detto che il mio era della forma più aggressiva e invasiva e mi hanno consigliato di fare un secondo intervento per asportare un linfonodo recettore, per evitare che partissero delle metastasi». Era il 14 agosto: "Mi hanno operato in laparoscopia, e sono rimasto ricoverato una settimana a Milano. E dopo un' altra settimana di riposo a casa, ho iniziato ad allenarmi con i miei compagni".
Sinigaglia non ha mai voluto raccontare cosa gli è successo e il Novara ha mantenuto il segreto: "Non ne ho mai parlato perché voglio essere giudicato per quello che faccio, nel bene e nel male, senza legarlo a questo fatto. E' stato come uno stiramento: mi sono curato, sono guarito e tutto è superato. Però adesso ho deciso di raccontare la mia storia anche perché, magari, qualche persona ammalata che la legge, può capire che in questi casi si deve pensare positivo e se ne può uscire".


