Tealdi. Quella valigia che non si aprirà più
Martedì 28 Dicembre 2010 16:48
Probabilmente il nome di Daniele Tealdi dirà poco alla maggior parte dei tifosi rossoneri. A Lanciano arriva poco più che ventiduenne dopo un'esperienza in Inghileterra e qualche buon campionato giocato tra i dilettanti. "Ha buoni numeri", dicono, ma la C1 è dura e per i giovani non c'è molto spazio. Fatica ad ambientarsi e le amicizie del periodo non sono delle migliori. Qualche spezzone di gara poi il trasferimento in Eccellenza al Torgiano e poi di nuovo tra i prof, al Gubbio. Ma dura poco, il suo destino è avere sempre la valigia in mano; cambia squadra ogni anno, anche due volte l'anno. Serie D, Eccellenza, Promozione Laziale. Ha già la valigia pronta per tentare l'avventura in Cina. Ma quella valigia non si aprirà mai, portando con sè tutti i sogni di un ragazzo che voleva solo giocare a calcio.
di Gian Marco Ventura
Una terribile notizia ha scosso questa quindicesima giornata del girone B di Promozione: alle cinque del mattino è deceduto Daniele Tealdi, attaccante classe ‘82 del La Sabina, che era arrivato dieci giorni fa alla corte di Roticiani dopo gli addii di Giusto e Romagnoli e il brutto infortunio dell’altro acquisto, Cerroni. La famiglia ha avvertito la società reatina verso le sette della mattina di ieri ed è stato ovviamente chiesto il rinvio del derby contro il Torri in Sabina, che il presidente del Cr Lazio Zarelli ha concesso. Un’altra vita spezzata da un incidente stradale: alla mente è subito tornata quella terribile domenica vissuta per la morte di Roberto Ielasi.
L’incidente. Fatale una scivolata in moto occorso sabato pomeriggio, quando il ragazzo si trovava su una moto condotta da un amico sulla Palombarese luogo in cui il ragazzo aveva una casa: i due, dopo l’accaduto, sono stati trasportati d’urgenza all’ospedale Gemelli di Roma. Daniele è entrato in coma e i dottori nella notte hanno provato ad operarlo, ma non c’è stato nulla da fare ed è deceduto, mentre il conducente della moto ha riportato diverse fratture, ma non sarebbe in pericolo di vita.
La carriera. Tealdi era un attaccante dotato di grandi mezzi tecnici, che sembrava destinato a sfondare. Nato a Roma al Tufello, era cresciuto nell’Atletico 2000, aveva avuto come suoi pigmalioni il papà di Giuseppe Giannini e Chierico, che per un periodo sono stati suoi procuratori. Grazie a loro arriva in Inghilterra, dove gioca per una stagione e mezzo al Southampton in First Division. Avrebbe potuto continuare a giocare in Gran Bretagna e ha l’occasione di passare al Chievo che non si concretizza. Va in C1 con la Virtus Lanciano, poi nella Serie D marchigiana con l’Elpidiense, ed in seguito veste le maglie di Gubbio, Casa del Diavolo, Rieti, Fontenuovese e Morolo fino a quattro settimane fa. Vive di calcio e l’avvocato Alessio Solera, procuratore Fifa, stava trattando il suo trasferimento in Cina. Quindici giorni fa l’offerta e il passaggio alla capolista La Sabina: subito in campo domenica scorsa dove ha dato un importante contributo nell’importantissima vittoria contro la Superiride, poi la doppietta di mercoledì scorso in Coppa Italia nella goleada alla Pro Calcio Fondi.
Shock. Sconvolti i compagni di squadra e tutto lo staff giallonero: Daniele era arrivato solo da poco, ma si era già fatto apprezzare non solo per le sue doti calcistiche, ma soprattutto per quelle umane. Incredulo il tecnico Maurizio Roticiani: “Siamo sotto shock, non ci sono davvero parole. Oltre ad essere un ottimo giocatore era un ragazzo solare, che si era subito inserito nel gruppo. Siamo vicini alla famiglia. Stamattina sono andato al Gemelli, ma non ci hanno permesso di vederlo, i parenti erano andati via”. Dello stesso avviso il direttore sportivo, Roberto Gentile: “Stamattina c’era un clima irreale, i ragazzi erano a pezzi. Anche se Daniele si era unito da pochissimo a questo gruppo, si era già fatto voler bene dai compagni di squadra. Purtroppo le parole ora servono a poco: se n’è andato un ragazzo d’oro. Il mio pensiero va alla moglie e al resto della famiglia, che stanno vivendo momenti terribili”.


