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Cavese e Lanciano sbagliano un rigore a testa, finisce 0-0

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Serviva la vittoria ed invece anche contro la Cavese, fanalino di coda del campionato, la Virtus Lanciano non è riuscita a vincere lontano dal Biondi. Prestazione prima di particolari slanci, quella della squadra di Camplone che pure si giocava molto in chiave play-off, ora ancora più lontani. Ma è stato anche il festival degli errori. Nella prima frazione la Virtus Lanciano ha sprecato un rigore con Di Gennaro, bravo anche Pane a restare concentrato, mentre nella ripresa l’errore più pesante è stato di Camillo Ciano, con Aridità, subentrato all’infortunato Chiodini, che ha respinto il tiro dal dischetto quando alla fine della gara mancavano pochi minuti.

 

La Cavese comincia la sua partita a ritmi altissimi, e la Virtus Lanciano non riesce inizialmente a trovare la maniera per controbattere. Al 4’ su un calcio d’angolo di Camillo Ciano il difensore ospite Romito rischia l’autogol nel tentativo di anticipare Bernardo, e Chiodini si tuffa molto bene nell’allontanare il pallone dalla porta. Poi è Schetter ad insidiare l'area rossonera. Risponde al 15’ il Lanciano, sempre per un errore altrui: D’Amico perde la palla a centrocampo e consente agli abruzzesi di ripartire, la palla arriva a Titone che calcia si sinistro sorvolando di pochi centimetri la traversa. Al 26’ si infortuna il portiere titolare Chiodini, uscito a valanga su un cross di Schetter e scontratosi con Antonioli. L’estremo difensore deve lasciare il posto al suo secondo Aridità. Il primo tempo trascorre senza che la Cavese riesca a rendersi particolarmente pericolosa, anzi, è la Virtus che ha una grandissima opportunità proprio allo scadere del 45’: su calcio di rigore assegnato per trattenuta di Cipriani a Titone, Di Gennaro calcia centralmente e Pane devia sulla traversa.

Nella ripresa ci prova al 53' Sacilotto, ma senza fortuna. Nel quarto d’ora finale comunque i padroni di casa sono più intraprendenti: al 75’ D’Amico offre un buon pallone per Bernardo che viene fermato in angolo da Sacilotto, e all’84’ l’arbitro Saia concede il secondo rigore della partita: è Ferraro che trattiene in area Sirignano, dal dischetto Camillo Ciano però si fa respingere il tiro da Aridità. Dopo l’errore su un rigore che poteva valere una stagione, Ciano si becca anche la seconda ammonizione per un fallo sull’avanzato Zeytulaev. Finisce 0-0, risultato che non serve proprio a nessuno.

CAVESE (4-3-3): Pane; Michele Ciano, Cipriani, Troise, Sirignano; Siano (63’ Di Napoli), D’Amico, Bacchiocchi; Camillo Ciano, Bernardo, Schetter (79’ Santaniello). A disp.: Botticella, D’Orsi, Piscitelli, Pascucci e Conti. All.: Mauro Melotti

VIRTUS LANCIANO (4-3-3): Chiodini (29’ Aridità); Vastola, Romito, Antonioli, Ferraro; Tamàsi (77’ Volpe), Sacilotto, Amenta; Turchi (68’ Zeytulaev), Di Gennaro, Titone. A disp.: Dall’Agnol, Tarquini, Improta e Colussi. All.: Andrea Camplone

ARBITRO: Saia di Palermo

NOTE: clima sereno o poco nuvoloso. Spettatori: 1.100 circa. Ammoniti: Romito, Sacilotto, Cipriani, C. Ciano (C). Espulsi: Barbato (allenatore in seconda Cavese), C.Ciano. Angoli: 4-1. Recuperi: 3'-3'. Al 45’ Pane respinge un rigore di Di Gennaro, all’84’ Aridità respinge un rigore a C. Ciano

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