25 ^ Giornata: vittoria di rigore contro l'Andria
Lunedì 28 Febbraio 2011 18:59
Per Camplone, per se stessi, per la Virtus Lanciano. Segna Di Gennaro su rigore ed i rossoneri si mettono alle spalle la settimana più difficile dall’inizio della stagione. Nessuno lo ammette, ma fallire l’appuntamento con la vittoria contro l’Andria avrebbe potuto significare l’apertura della crisi tecnica. Partita “tirata”, con tante occasioni sia da una parte che dall’altra e decisa da un episodio. I rossoneri ci hanno messo qualcosa in più rispetto ai pugliesi: nel primo tempo hanno spinto fino a trovarsi meritatamente in vantaggio ed a sfiorare il raddoppio. Poi c’è stato da soffrire perché la squadra di Papagni non è rimasta a guardare ed ha saputo costruirsi palle gol che non è riuscita a concretizzare. Nel finale di gara evidente lo stato d’ansia con cui giocavano i rossoneri e dovuto al timore di vedersi sfuggire proprio sul finale una vittoria di grande importanza.
Bello il pre-partita, con un folto gruppo dei rappresentanti delle due tifoserie sul terreno di gioco a rinnovare un gemellaggio solido e con radici lontane. In un calcio sempre più malato fa un certo effetto vedere sventolare insieme sciarpe di fazioni diverse. Poi la partita, tra due squadre che si aspettano ancora molto da questo campionato. Virtus Lanciano, con la spada di Damocle sul collo di mister Camplone e la necessità di vincere ad ogni costo per restare in corsa per i play-off. Il tecnico rossonero sorprende tutti schierando la sua squadra con un insolito 3-4-3: in difesa ci sono Antonioli, Amenta e Romito; Colombaretti e Mammarella si spostano sulla linea dei centrocampistai; Titone e Zeytulaev sono gli esterni dell’attacco completato al centro da Di Gennaro. Ferraro è fuori per squalifica; Turchi per infortunio. D’Aversa parte dalla panchina. L’inizio di gara è soporifero, ma si accende con il passare dei minuti fino a far registrare continue azioni sia da una parte che dall’altra. La maggiore pressione della squadra di casa si concretizza al 25’: angolo di Mammarella, Titone rincorre il pallone, Paolucci lo trattiene vistosamente per la maglia ed il direttore di gara fischia il rigore. Dal dischetto realizza Di Gennaro. Reagisce la squadra di Papagni. Al 29’ Chiodini svirgola il rinvio servendo Berretti che conclude in porta, ma trova l’opposizione dello stesso portiere rossonero. Al 32’ punizione di Mammmarella, Colombaretti rimette al centro di testa, tiro a colpo sicuro di Titone respinto miracolosamente da Spadavecchia. Dall’altra parte è Del Core a sfiorare il gol con un pallonetto che esce di poco a lato; ancora più clamorosa l’occasione del pari mancata dall’Andria a fine primo tempo: Doumbia affonda sulla sinistra, servizio per Del Core che calcia a colpo sicuro, ma sulla linea di porta salva Mammarella. Nella ripresa il ritmo è molto inferiore e la partita meno godibile. La Virtus Lanciano spreca con Di Cecco ed Artistico la palla del 2-0. La gara si innervosisce, l’Andria si ammassa nei pressi dell’area di rigore della squadra di casa, ma si rende pericolosa solo nell’ultimo minuto di recupero quando una conclusione da buona posizione di Anaclerio viene murata da Romito. Per la Virtus Lanciano tre punti fondamentali e non solo per la classifica. Ora la sosta, opportuna fino ad un certo punto, durante la quale dovranno essere riordinate le idee e raccolte forze fisiche e mentali in vista di un finale di stagione che si annuncia rovente.
VIRTUS LANCIANO: Chiodini, Colombaretti, Mammarella, Amenta, Romito, Antonioli, Zeytulaev (44’ pt Artistico), Di Cecco, Di Gennaro (44’ st Colussi), Sacilotto, Titone (39’ st D’Aversa). A disp. Aridità, Improta, Tamas’i, Vastola. All. Camplone.
ANDRIA BAT: Spadavecchia, Fazio, Nicolao (38’ st Moro), Di Bari, Sibilano, Coletti, (20’ st Anaclerio), Statella, Paolucci, Del Core, Berretti, Doumbia (24’ st Minesso). A disp. Palazzi, Pierotti, Evangelisti, Di Simone. All. Papagni.
Arbitro: Aureliano di Bologna.
Rete: 25’ Di Gennaro (rig.).
Note: Ammoniti Zeytulaev; Doumbia, Coletti, Spadavecchia. Angoli 5 a 2 per la Virtus. Recupero 2’ minuti nel primo tempo e 5' nel secondo


