3^ Giornata - La Virtus stende il Foggia di Zeman
Domenica 05 Settembre 2010 17:41
Gol, spettacolo, emozioni. Lanciano-Foggia non delude le attese e regala una delle più belle partite viste al Biondi negli ultimi anni. Il Foggia di Zeman, contro il Lanciano di Camplone, due mentalità offensive e vincenti, due moduli speculari, ma figli di idee differenti. Alla fine ha vinto con merito la squadra frentana, più esperta e tecnica, che ha costruito di più e sbagliato meno dei giovani pugliesi.
Camplone ha mandato in campo la stessa formazione di domenica scorsa, preferendo in attacco Improta a Colussi, disponibile dopo aver scontato due giornate di squalifica, ma non al meglio della condizione. Nel 4-3-3 del Foggia, Burrai sostituisce Salamon impegnato con la Polonia under 21. Il primo tempo è piacevole ed il merito è soprattutto della Virtus Lanciano, che attacca con continuità su entrambe le fasce, mettendo spesso e volentieri in affanno i pugliesi. Il vantaggio della Virtus Lanciano arriva al 20' e porta la firma di Domenico Di Cecco. Il capitano vede il portiere Ivanov leggermente fuori di pali e lo beffa con una precisa palombella dalla distanza che si spegne sotto l'incrocio dei pali. Il gioco, perfettamente orchestrato da D’Aversa, scorre veloce e piacevole. Il Foggia sembra alle corde, ma l’infortunio di Sacilotto cambia gli equilibri ed al 35', in una delle poche sortite offensive i pugliesi pareggiano con Romagnoli che approfitta di un calcio da fermo “letto” male dalla retroguardia frentana.
Inizia la ripresa ed Ivanov manda miracolosamente in angolo un colpo di testa di Zeytulaev; dall’altra parte Burrai verticalizza per Sau che fredda Chiodini. Al 12’ Di Cecco si traveste da centravanti, riceve da Zeytulaev si gira benissimo al limite dell’area e calcia mettendo il pallone dove Ivanov non può arrivare. Passano pochi minuti, Chiodini pasticcia in uscita, Sau prende palla, ma calcia alto. Il centravanti pugliese si riscatta al 20' ribadendo in rete una corta respinta del portiere frentano che non riesce a trattenere il tiro dalla distanza di Laribi. Colussi sostituisce Turchi e si sistema al centro del tridente offensivo, con Zeytulaev che va a destra dove operava l'esterno romano, e Improta che si defila sulla sinitra.
A riportare in vantaggio il Lanciano è Antonioli: punizione dalla destra e il difensore anticipa tutti di testa facendosi perdonare qualche incertezza precedente. Subito dopo traversa di Sau, con Chiodini che da terra salva miracolosamente sulla respinta. Il Foggia in dieci per un doppio giallo a Burrai poi in nove per un fallaccio di Toscano. A chiudere i conti con una punizione di precisione chirurgica è Mammarella. Finisce 5-3!
VIRTUS LANCIANO: Chiodini, Vastola, Mammarella, D'Aversa, Ferraro, Antonioli, Turchi (21’ st Colussi), Di Cecco, Improta (41’ st Tarquini), Sacilotto (32’ pt Volpe), Zeytulaev. A disp.: Aridità, Romito, Colombaretti, Tamas’i, Amenta. All. Camplone.
FOGGIA: Ivanov, Caccetta, Tomi, Burrai, Iozzia, Romagnoli, Varga (35’ st Agostinone), Kone, Sau, Laribi (24’ st Palermo), Insigne. A disp.: Santarelli, Cardina, Rigione, Cortese, Agodirin. All. Zeman.
Arbitro: Barbero di Brescia.
RETI: 20’ pt Di Cecco, 35’ pt Romagnoli; 7’ st Sau, 12’ st Di Cecco, 15’ st Turchi, 20’ st Sau, 30’ st Antonioli, 44’ st Mammarella.
NOTE: espulsi al 33’ st Burrai ed al 43’ st Palermo. Ammoniti Burrai e Laribi. Angoli 7-3 per il Lanciano. Spettatori 2.800 circa. Recupero: 2’ pt; 5’ st.


